quarta-feira, 15 de janeiro de 2020

Conte e i soldini: all’Inter arrivano quelli di Gabigol. E occhio pure a Vecino...

Il tecnico e Marotta a braccetto dopo la Coppa Italia. La cessione del brasiliano finanzia Eriksen. Cercansi acquirenti per l’uruguaiano, ormai in uscita


Antonio Conte non era esattamente il ritratto della felicità, quando dopo la vittoria con il Cagliari in Coppa Italia a proposito del mercato diceva: “Non ci sono soldi...e quindi dovremo essere bravi a trovare delle situazioni a buon mercato. Ho dato delle idee, bisogna arrivare sugli obiettivi con l’intelligenza e con l’arguzia. Vanno valutate attentamente anche delle situazioni in uscita...”. Eccola, la chiave. L’Inter ha l’esigenza di chiudere anche questa sessione di mercato di fatto pareggiando (o quasi) il discorso tra entrate e uscite. Lo scambio Politano-Spinazzola, con identica valutazione dei cartellini data da Inter e Roma, è andato proprio in quella direzione.

STRATEGIE
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Conte e Marotta sono

usciti a braccetto da San Siro, dopo la partita. Sguardi rilassati tra i due. A cosa si riferiva Conte? Le cessioni a cui accennava il tecnico sono essenzialmente due. Una è quasi definita: il ritorno al Flamengo di Gabigol è in dirittura d’arrivo, il brasiliano garantirà non meno di 18 milioni di euro, più una percentuale di rivendita del 20%. Questa era la base di accordo raggiunta a novembre, l’affare non si discosterà molto da queste cifre. Ma c’è un altro giocatore che può partire in questo finale di mercato: è Vecino, ai margini del progetto tecnico di Conte, per il quale si cercano acquirenti. E che l’Inter ha provato (sin qui invano) a inserire nell’affare Eriksen col Tottenham. Scambi, cessioni, giocatori a fine contratto come Giroud (e lo stesso Eriksen): eccolo il mercato dell’Inter. Ma con un’idea fissa in testa: non prendere giovani, ma giocatori con esperienza, se non a livello internazionale quantomeno nel campionato italiano.

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