terça-feira, 8 de novembro de 2016

Galliani: "I dirigenti passano, il Milan resta. Ora concentrato, poi sarò tifoso"

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L'amministratore delegato ha giurato amore eterno ai colori rossoneri, ricevendo la guirlan de d'honneur dalla Ficts: "L'importante è il bene del Milan"



"I dirigenti passano, il Milan resta". Così Adriano Galliani, sul suoimminente addio alla squadra a cui ha dedicato i suoi ultimi 30 anni. "L'amore per il Milan è eterno, io sono assolutamente concentrato sul mio lavoro. Fino al giorno del closing, sarò assolutamente concentratissimo come sto dimostrando".
TIFOSO PER SEMPRE — Parlando dopo aver ricevuto la guirlan de d'honneur dalla Ficts, Galliani ha risposto così a chi gli domandava se gli dispiaccia lasciare il club rossonero: "Il Milan fra poco compie 117 anni. L'importante è il bene del Milan. I dirigenti passano, ma è importante che il Milan continui, poi cerchi di fare bene in futuro come bene abbiamo fatto con il presidente Silvio Berlusconi in questi anni. Ora sono concentrato, poi rimarrò tifoso del Milan. L'amore non passa".
SODDISFAZIONE — "Grazie di cuore per aver segnalato il mio nome per il conferimento di questo premio - ha aggiunto Galliani-. Guardando la hall of fame, ho pensato: 'Non sum degnus'. Ci sono dei personaggi veramente straordinari. Ho pensato che sono le tre attività, tv, cinema e sport, che ho fatto nella mia vita. Questa federazione rappresenta l'essenza della mia vita professionale. A conclusione dei miei 30 anni di Milan, penso che questo sia il premio più gradito".
LA SQUADRA — Parlando del momento della squadra ha detto: "Rossoneri in nazionale? Se Montolivo non si fosse fatto male ci sarebbe stato anche lui - afferma a MilanNews.it -. Vi dò un'anticipazione: ho parlato col ct e credo nei prossimi stage dovrebbe essere chiamato anche Calabria se guarirà dal suo problema. Poi abbiamo Locatelli e Plizzari con l'Under 19. La politica voluta dal presidente Berlusconi dei giovani italiani mi sembra che stia dando dei bei frutti. Lapadula? Al primo gol è stato chiamato in Nazionale: non ci credeva, era a Torino ed è partito come un razzo. Ha una cattiveria agonistica che non ha eguali negli altri 27 giocatori del Milan. Rincorre chiunque, anche a Milanello tra i vialetti. Ha una ferocia agonistica che raramente ho trovato in questi trent'anni. Con la volontà si può fare tanto e lui ce l'ha di ferro".
DERBY — "Suso ha sempre fatto molto bene nelle nazionali giovanili - ha aggiunto l'ad rossonero -, sembrava un grandissimo giocatore. Non ha ancora 23 anni, ha un bel mancino. Il derby? Quando vinci e la prossima partita è dopo 15 giorni hai 15 giorni di gioia. Peccato che dopo tre giorni dopo la Juve è arrivato il Genoa. Abbiamo una posizione di classifica molto buona. E' una buona squadra ma lo era anche l'anno scorso. Non è certamente colpa dell'allenatore".
BERLUSCONI — "Berlusconi lo sento sempre, tutti i giorni. E' innamorato del Milan. Trent'anni fa mi ha detto che il Milan ferisce la sfera dei sentimenti. Berlusconi è attentissimo, entrambi gioiamo quando il Milan vince, come gioivamo prima di prendere il club. Era una passione antecedente all'acquisto e anche dopo la vendita. La fede rossonera non si cambia". Galliani ha parlato anche della possibilità di tornare ai vertici in Europa: "E' diventato difficilissimo in Europa, ci sono realtà colossali. E' difficile riuscire a ritornare in cima all'Europa, speriamo, ma è molto difficile competere con club come il Barcellona e il Real".

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