terça-feira, 21 de janeiro de 2020

Serie A - Allungo Juve! Ronaldo buca il Parma due volte e spinge l'Inter a -4 (2-1)

Allo Stadium è decisiva la doppietta del portoghese per il successo dei bianconeri che per la prima volta allungano in classifica sull'Inter, ora a quattro lunghezze di ritardo.


Prove di fuga per la Juventus di Sarri che vince con sofferenza per 2-1 nel posticipo contro il Parma di D’Aversa che non molla mai e vola a +4 sull’Inter, fermata oggi dal Lecce. I bianconeri non giocano una partiti ad alti ritmi ma riescono comunque a portare a casa i tre punti grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo che fa 16 gol in campionato e sale a 11 reti nelle ultime 7 partite. In mezzo ai due gol del fenomeno portoghese la rete dell’illusione per il Parma firmata dal solito Andreas Cornelius. Per Sarri successo importante che permette di allungare sull’Inter di Conte, ma sempre con un occhio di riguardo alla Lazio (potenzialmente a -3). Il Parma invece non replica al successo in extremis di oggi del Milan che aggancia proprio i ducali in classifica.
Le formazioni
Sarri sceglie de Ligt accanto a Bonucci per sostituire l’infortunato Demiral, in mezzo al campo conferma per Rabiot mentre sulla trequarti c’è Ramsey dietro alle due punte Dybala e Cristiano Ronaldo. Per il Parma 4-3-3 consolidato con il tridente offensivo composto dal futuro bianconero Kulusevski, da Inglese e dal neo-acquisto Kurtic.
La partita
Il primo tempo dello Stadium è tutt’altro che divertente. La Juve scende in campo per fare la partita ma i ritmi imposti dall’undici di Sarri sono troppo bassi e non portano quasi mai pericoli dalle parti di Sepe: il tridente composto da Ramsey sottopunta e da Dybala-Ronaldo è molto mobile, non fornisce punti di riferimento alla difesa del Parma e porta sempre CR7 a defilarsi sulla sinistra per poi accentrarsi e calciare col destro. Soluzione che tornerà utile a fine tempo. È invece a metà tempo che Sarri deve effettuare il primo cambio della serata: Alex Sandro esce per un dolore al costato e al suo posto al 21’ entra Danilo a sinistra. Esattamente 20’ Inglese cade a terra malamente dopo uno scontro aereo con de Ligt, si fa male al fianco destro ed esce dolorante dal campo, lasciando i suoi in 10 nel momento chiave della prima frazione. Palla aperta a sinistra per Ronaldo che, come detto, viene sempre dentro il campo e calcia con il destro, trova la deviazione di fondoschiena di Darmian che beffa Sepe e porta avanti la Juventus al 43’. I due cambi e l’intervento dei sanitari portano Di Bello a concedere tre minuti di recupero che si concludono con la seconda ed ultima occasione da gol per la Vecchia Signora: rimpallo al limite dell’area che mette Ramsey da solo in area ma trova solo la parte esterna del palo alla sinistra di Sepe.
L’avvio di ripresa della Juve sembra essere più incoraggiante: il bel destro di Danilo deviato da Sepe in realtà è solo illusione perché il Parma prova ad alzare il baricentro e a sorpresa colpisce su calcio piazzato. Al 55’ Scozzarella batte un bel calcio d’angolo sul primo palo dove taglia Cornelius che di testa gira sul secondo palo facendo 1-1 e ammutolendo lo Stadium. Tempo però di rimettere il pallone al centro del campo e la Juve sistema subito le cose: Dybala dalla destra serve arretrato l’arrivo di Ronaldo che infila nuovamente Sepe, questa volta senza deviazioni, e sigla il 2-1. Con il passare dei minuti i bianconeri calano di intensità, non riescono più a salire con il baricentro a discapito di un Parma rinvigorito dai nuovi ingressi che portano i ducali ad un passo dal pari all’83’: Kulusevski arriva sul fondo, mette un bel pallone all’indietro per Sprocati che calcia di prima intenzione ma a salvare tutto è un super intervento di de Ligt in spaccata. Gli assalti finali degli uomini di D’Aversa sono però sterili: allo Stadium finisce 2-1.
Il tabellino
Juventus: 4-3-1-2 | Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro (Danilo, min. 21); Rabiot, Pjanic, Matuidi; Ramsey (Higuain, min. 59); Dybala (Douglas Costa, min. 81), Ronaldo. All. Sarri
Parma: 4-3-3 | Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Kucka, Scozzarella (Sprocati, min. 66), Hernani; Kulusevski (Siligardi, min. 88), Inglese (Cornelius, min. 44), Kurtic. All. D'Aversa
Arbitro Di Bello. Ammonito Kurtic (min. 71).
Match valido per la 20^ giornata della Serie A TIM. Si gioca all’Allianz Stadium di Torino.

Serie A - Clamoroso a Bergamo! Petagna e Valoti rimontano l'Atalanta e regalano la vittoria alla Spal

L'Atalanta chiude la prima frazione di gioco in vantaggio, ma si fa recuperare all'inizio della ripresa


Si chiude con una sorpresa la prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A. L'Atalanta, che chiude il primo tempo in vantaggio cade in casa contro la Spal che rimonta l'iniziale svantaggio in avvio di ripresa e lascia anche l'ultimo posto scavalcando il Genoa.
Classico 3-4-1-2 per Giampiero Gasperini con Sportiello tra i pali difeso da Toloi, Caldara e Palomino. A centrocampo De Roon e Gosens operano da fluidificanti ai fianchi di Freuler e Pasalic mentre Gomez, più avanzato sulla trequarti, agisce alle spalle di Zapata e Ilicic. Risponde con il 3-5-2 Leonardo Semplici con Berisha in porta e la retroguardia formata da Cionek, Vicari e Igor. Sulle fasce trovano spazio Strefezza e Reca con Dabo, Missiroli e Valoti centrali. In attacco c'è il tandem Di Francesco-Petagna.
Parte bene la Spal che al 3' minuto effettua il primo squillo con Strefezza, ma Sportiello ci arriva bene. Gli ospiti sono organizzati bene dietro riuscendo a contenere l'attacco avversario che, però, riesce a sfondare alla prima occasione utile. Al 16' Duvan Zapata scappa sulla sinistra e crossa basso per Ilicic che con il tacco devia magistralmente in porta. Il colombiano, riscattato ufficialmente pochi giorni da dalla società bergamasca, è in stato di grazia e fa ammattire il terzetto difensivo di Semplici. Al 32', infatti, Zapata accelera su Vicari entra in area e conclude, ma colpisce la traversa. Gli emiliani riescono a far male un istante prima dell'intervallo con Petagna che colpisce perfettamente di testa sul cross di Valoti, ma trova il palo pareggiando il computo dei legni colpiti.
Ripresa che si apre con una doccia gelata per l'Atalanta. La Spal comincia bene uscendo dagli spogliatoi e al 54' trova il pareggio con Petagna che recapita in porta l'assist di Reca. Passano solamente sei minuti e gli ospiti agguantano il vantaggio completando la rimonta grazie ad una straordinaria rete di Valoti. La formazione orobica si getta alla ricerca disperata del pareggio e costruisce una grande occasione con Pasalic che è bravo a saltare l'uomo e a calciare, ma trova il provvidenziale salvataggio di Missiroli. I padroni di casa attaccano, il Gasp toglie Caldara per inserire un altro attaccante veloce qual è Muriel, e al 76' Ilicic stoppa un cross di Gosens e serve De Roon che in corsa allarga troppo la mira e calcia sul fondo. Il forcing finale dell'Atalanta è scontato, al 94' Berisha compie un miracolo su un tiro deviato di Duvan Zapata, ma è l'ultima occasione per i padroni di casa che cadono tra le mura amiche contro una grande Spal.

Juventus repete roteiro de anos anteriores e lidera Italiano com folga

Com tropeços seguidos da Inter de Milão e a genialidade de Cristiano Ronaldo Juve se isola na briga por mais um Scudetto


Juventus é a nova dona da Itália. Pelo menos no início do segundo turno do Campeonato Italiano. Como a rival Internazionale perdeu pontos preciosos em empates, contra o fraco Lecce e Atalanta, a velha senhora abriu quatro pontos de vantagem e se isolou na ponta.
Mas  seria apenas uma notícia qualquer se não fosse pelo destaque da bola que vem jogando Cristiano Ronaldo, autor de três gols nos últimos dois jogos do time. Fora de casa já havia marcado de pênalti contra a Roma. Nesse domingo (19), marcou mais dois contra o Parma, jogando como centroavante por ambos os lados do campo. 
O técnico da Juventus Maurizio Sarri resumiu bem o que ele tem significado para o time em termos de futebol bem jogado em alto nível. Em entrevista ao  “Corriere Dello Sport” disse: "Penso que é uma combinação física e mental. Diria que Cristiano Ronaldo é um grande “animal” que vive para fazer gols. O fato de ter começado a marcar com grande frequência fez com que aumentasse a sua confiança e o desejo de marcar em todos os jogos. Ter 11 gols em seis ou sete jogos não é normal".
Ao contrário do Napoli, que desce ladeira abaixo, a Juve parece querer o título a qualquer custo. Vê-se uma empolgação até agora não percebida até mesmo no discreto Dybala.

O jogo contra o Parma

Não foi uma partida fácil. Verdade seja dita, a equipe de Turim dominou o jogo, mas abriu o placar apenas no fim do primeiro tempo com chute cruzado de CR7. O dinamarquês Andrea Cornelius diminuiu em cabeçada no início do segundo, mas Ronaldo fez a diferença após assistência de Dybala três minutos depois.
Cristiano realmente é extraordinário. Marcou em sete partidas seguidas até agora no Campeonato. Isso não acontecia desde 2006 com Trezeguet, o mesmo que deu o título para Itália na Copa do Mundo da Alemanha daquele ano, nos pênaltis. Os fãs mais ardorosos devem se lembrar da batida mal feita no travessão de Buffon.
Uma coisa é certa para definir essa reviravolta com a ajuda do mito português. Ele não é normal. 

Classificação após 20ª rodada

1. Juventus - 51 pontos; (Classificação Champions League)
2. Inter de Milão - 47 pontos; (Classificação Champions League)
3. Lazio - 45 pontos; (Classificação Champions League)
4. Roma - 38 pontos; (Classificação Champions League)
5. Atalanta - 35 pontos; (Frase de grupos da Liga Europa)
6. Cagliari - 30 pontos; (Qualificação Liga Europa)

Guillermo Fernández, primer refuerzo de Boca: "Vuelvo al club en el que crecí"


Tras su paso por el fútbol mexicano, "Pol" regresa al Xeneize y tendrá su segunda etapa en el club. El volante dio sus primeras declaraciones y manifestó su alegría por volver al club de la Ribera.



Mientras se realiza la pretemporada y comienzan a disputarse algunos amistosos, Boca se sigue moviendo en el mercado de pases. En un periodo donde no se han realizado muchas variantes en el plantel, finalmente se confirmó la llegada de Guillermo Fernández, quien tendrá su segundo en el club.
Tras su buen paso por Racing Club, “Pol” fue transferido a Cruz Azul y el volante no pudo demostrar el mismo nivel que tuvo bajo la dirección de Eduardo Coudet en la Academia. Con la nueva dirigencia, el mediocampista arriba al club de la Ribera en condición de préstamo por un año y con opción de compra.
Hace algunas horas se llevó a cabo la presentación formal y el futbolista que utilizará la dorsal nº7 habló en conferencia de prensa. En primera instancia, resaltó la importancia de Juan Román Riquelme en las negociaciones y allí expresó: “Todos saben mi cariño hacia Román desde chico. Él me llamó, se interesó y fue fundamental para mi decisión y la de mi familia. Intentaré devolver esa confianza adentro de la cancha".
Luego, agregó: "Estoy muy feliz de estar acá y las sensaciones son inexplicables. Vuelvo al club en el que crecí y en el que me formaron, por eso espero estar a la altura. Vine a ayudar, para aportar. Miguel (Russo) va a decidir en dónde voy a jugar".
"Me quedó una espinita de no poder ganar acá y me hubiese gustado estar de la mejor manera pero el destino me deposita de nuevo en Boca y eso es bueno. Modifiqué muchas cosas, estoy más maduro y veo el fútbol de otra manera. Intentaré volcarlo en el día a día para luego tener la chance de jugar. Hice la pretemporada durante diciembre en México, así que estoy a disposición del entrenador", finalizó el ex Rosario Central.

River en la punta con un Borré intratable

Por el postergado de la fecha 14 de la Superliga, el Millonario venció al Rojo por 1-2 con un doblete del colombiano Rafael Santos Borré.


En el caluroso domingo de Avellaneda, Marcelo Gallardo levantó un pagaré: tras cuatro partidos sin ganar en el Libertadores de AméricaRiver se impuso por 1-2 y, además de cortar esa mala racha, se subió a la punta del campeonato con Argentinos Juniors.
Para visitar al equipo del debutante Lucas Pusineri, el Muñeco optó por una línea de tres en el fondo con Paulo DíazRobert Rojas Javier Pinola junto a Gonzalo Montiel Milton Casco por las bandas.
Desde el comienzo, el partido estuvo entretenido y con buenas situaciones: a los 5’, el delantero Leandro Fernández tuvo una chance clara tras un gran pase de Silvio Romero que lo dejó de cara al gol en la puerta del área chica, pero no pudo ser por la buena intervención de Franco Armani con los pies.
El primer gol llegaría a los 23’: en la mitad de la cancha, Milton Casco le robó la pelota a Fernández y la abrió para el otro lateral Gonzalo Montiel, que levantó la vista y conectó al colombiano Rafael Santos Borré. Así, de cabeza, el Comandante puso al Millonario en ventaja.
Diez minutos más tarde, River tuvo el segundo en los pies de Javier PinolaIgnacio Fernández envió un centro que no pudo cabecear el defensor Paulo Díaz, pero que sí le llegó a Pinola un tanto forzado, y la tiró por arriba del travesaño. Milagro para el Rojo. Así, la visita se iba al descanso arriba en el marcador, y en el juego.
En el inicio del complemento se invertirían los roles, Independiente salió con todo y River lo padeció. El empate fue al minuto de juego: Cecilio Domínguez tiró un centro que conectó en soledad el delantero Silvio Romero, luego de que Pinola lo deje libre por seguir la trayectoria de la pelota. Luego de eso, el Rojo fue mucho más, y tuvo un par de chances claras de la mano de Alexander Barboza (tiro libre) y Pablo Pérez, que se la llevó por delante un penal en movimiento y pasó cerca del arco de Armani.
Pero esa supremacía del local duró hasta el minuto 16, cuando Alexander Barboza vio la roja luego de una segunda amarilla por una falta a Borré. Ahí fue cuando decayó el conjunto de Pusineri.
Lo aprovechó River, por lo menos en el segundo gol donde volvió a ponerse en ventaja: Paulo Díaz cruzó la mitad de la cancha y rompió líneas con un gran pase que recibió el goleador de la noche, Rafael Santos Borré, y que con la cara externa dejó sin chances a Martín Campaña. A los 23’ de la segunda parte, la visita volvía a sonreír.
Luego de eso, el Millonario sufrió un poco y no pudo sacar ventaja con ese hombre de más, pero así y todo se puso al día con una gran victoria, que lo pone en la punta del campeonato junto al Bicho de la Paternal con 30 unidades, perseguidos por los escoltas Boca Juniors Lanús con 29 puntos. En la próxima fecha, que será la reanudación de la Superliga, el equipo del Muñeco visitará a Godoy Cruz, con las vueltas de Lucas Martínez Quarta Nicolás De la Cruz sumada a la ausencia de Ignacio Fernández por llegar a la quinta amarilla en este partido. El comandante Borré comparte con Silvio Romero la punta de la tabla de goleadores con diez tantos, y nuevamente convirtió dos en Avellaneda (el año pasado, con Racing en el 1-6).
SÍNTESIS:
INDEPENDIENTE (1): Martín Campaña; Fabricio Bustos, Alan Franco, Alexander Barboza, Juan Sanchez Miño; Domingo Blanco (ST. 34’ Sebastián Palacios), Pablo Pérez (ST. 22’ Gastón Silva), Lucas Romero, Cecilio Domínguez (ST. 34’ Brian Martínez); Leandro Fernández, Silvio Romero. DT: Lucas Pusineri.
RIVER PLATE (2): Franco Armani; Paulo Díaz, Robert Rojas, Javier Pinola; Gonzalo Montiel, Leonardo Ponzio (ST. 19’ Cristian Ferreira), Enzo Pérez (ST. 39’ Bruno Zuculini), Milton Casco; Ignacio Fernández; Matías Suárez (ST. 19’ Ignacio Scocco), Rafael Santos Borré. DT: Marcelo Gallardo. 
GOLES: PT. 23’ Rafael Santos Borré (RIV); ST. 1’ Silvio Romero (CAI), ST. 23’ Rafael Santos Borré (RIV).
AMONESTADOS: PT. 3’ Gonzalo Montiel (CAI), PT. 10’ Pablo Pérez (CAI); ST. 8’ Alexander Barboza (CAI), ST. 21’ Enzo Pérez (RIV), ST. 26’ Ignacio Fernández (RIV), ST. 34’ Cristian Ferreira (RIV), ST. 45’ Leandro Fernández (CAI), ST. 46’ Milton Casco (RIV), ST. 50’ Ignacio Scocco (RIV).
EXPULSADOS: ST. 17’ Alexander Barboza (CAI).
ÁRBITRO: Fernando RAPALLINI.
ESTADIO: Estadio Libertadores de América (CAI)

James Musa vuelve a la MLS

‘Los Loons’ han incorporado un nuevo mediocentro defensivo que dará descanso a Osvaldo Alonso y que en el pasado año realizó una notable temporada con su ex equipo.


Minnesota United FC se mueve y en las últimas 24 horas ha realizado dos movimientos importantes al que hay que sumarle el fichaje de un segundo jugador. Primero fue la llegada de Tyler Miller para hacerse con la portería de ‘Los Loons’, y en apenas unas horas después anunciaron la renovación del entrenador Adrian Heath hasta la temporada 2022.
El tercer anunció es la incorporación del centrocampista James Musa, que llega desde Phoenix Rising FC de la United Soccer League (USL). El jugador no ocupará una de las plazas de internacional y se incorporará al equipo en los próximos días.
stuff.co.nz
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"James es uno de esos jugadores que ha estado dentro y fuera de la liga y ha estado en la cúspide de la misma", dijo el entrenador de MNUFC, Adrian Heath. "Hemos tenido una buena y larga charla con James porque tenemos delante de él a jugadores de la talla de Hassani Dotson, Jan Gregus y Ozzie Alonso, un área realmente competitiva del campo, y está preparado para el reto". Físicamente, es muy imponente, muy atlético. Tiene muy buena personalidad, tiene mucha fuerza de voluntad y creemos que va a entrar e intentar competir. Sabe que va a ser difícil, pero está preparado para aceptar el reto y competir por un puesto de salida. Tiene la oportunidad, así que depende de él aprovecharla.”
James Musa, de 27 años, se une a ‘Los Loons’ después de haber jugado dos temporadas con el equipo del Campeonato de la USL Phoenix Rising. El centrocampista jugó 20 partidos con Phoenix en 2019 y fue un habitual durante la racha de 20 encuentros ganados e invictos del club en 2019 y durante la eliminatoria del club, que terminó en las semifinales contra el eventual ganador del Campeonato de la USL, Real Monarchs. Durante sus dos temporadas en el Phoenix Rising, Musa jugó 54 partidos a lo largo de casi 4.000 minutos con tres asistencias y dos goles a favor.
El centrocampista con experiencia jugando en Inglaterra, Australia y Nueva Zelanda, añade profundidad defensiva al mediocampo. Musa comenzó su carrera profesional con el Wellington Phoenix, un equipo neozelandés de la A-League australiana. Firmó con el Fulham FC, de la Premier League inglesa, en 2012 y pasó un tiempo cedido con el Hereford United FC. Musa comenzó a jugar en el Saint Louis FC de la USL antes de pasar la temporada 2016 con el Sporting Kansas City.

El Schalke 04 inaugura el 2020 con autoridad

El Schalke 04 derrotó con solvencia al Borussia Mönchengladbach en el primer partido del año 2020 de la Bundesliga. Los tantos de Serdar y Gregoritsch (que completó una gran actuación en su debut con los mineros) fueron suficientes para que los tres puntos se quedaran en el Veltins Arena y los de David Wagner iniciaran el año triunfantes. 


La Bundesliga regresó tras el tradicional 'Winterpause', e inauguró el 2020 con un encuentro entre dos de los mejores equipos de la actual temporada, el Schalke 04 y el Borussia Mönchengladbach. Los mineros querían vencer para asentarse en zona Champions y mantenerse no muy lejos del liderato, mientras que los potros buscaban tres puntos que les hubiesen permitido dormir líderes. Sin embargo, los tres puntos se quedaron en Gelsenkirchen gracias a una completa actuación del Schalke 04
Tras no poder pasar del empate en los dos últimos encuentros del 2019 pese a adelantarse en el marcador en ambos, el Schalke 04 quería iniciar el año brindando una victoria de prestigio a los aficionados del Veltins Arena. Los pupilos de David Wagner demostraron haber analizado bien a sus rivales y completaron un partido muy serio, pasando por encima de un Borussia Mönchengladbach que dejó mucho que desear. 
La primera mitad del encuentro se caracterizó por la pugna física entre ambos conjuntos, pero, pese a carecer de fluidez, la batalla de Gelsenkirchen dejó ocasiones de gol importantes. El Borussia Mönchengladbach arrancó dominando y logrando mantener el balón en campo contrario, y el primero en avisar fue Alassane Plea con un disparo lejano que detuvo bien Schubert.

Un muro llamado Sommer

El Schalke 04, conocedor de la velocidad de las transiciones del Borussia Mönchengladbach, cedió la iniciativa a los potros y esperó el momento de contragolpear. La mejor ocasión de gol llegó en el minuto seis, cuando Sommer detuvo los tiros de Gregoritsch y Serdar en la misma acción, el primero desde el área pequeña después de un centro de Raman, y el segundo tras una cesión del propio Gregoritsch a Serdar aprovechando el rechace de Sommer, que demostró sus cualidades en esa jugada. El portero suizo también estuvo providencial en el minuto 28 ganándole la partida a Raman en el mano a mano y desesperando a la afición local. Las paradas de Sommer estuvieron a punto de encontrar recompensa en el minuto 43, cuando Plea cabeceó un saque de esquina y superó a Schubert, pero un omnipresente Gregoritsch apareció para rechazar el balón sobre la línea. Pese a que Herrmann inquietó con un remate forzado bien detenido por Schubert, el partido llegó al descanso con el marcador inicial, 0-0

El Schalke 04 sentenció antes del 60'

Nada más empezar la segunda parte, el Schalke 04 plasmó su superioridad en el marcador mediante Serdar. El centrocampista aprovechó la buena acción de Gregoritsch en la que aguantó el balón para dárselo a su compañero en el momento indicado, y resolvió magistralmente con un tiro ajustado desde la frontal del área al que ni el mejor Sommer pudo llegar. La zaga del Borussia Mönchengladbach mostró carencias posicionales en esa acción, y los mismos problemas aparecieron en el minuto 58. Una ingenua pérdida de los potros, dio lugar a un contragolpe magistral de los mineros en el que Raman asistió a un Gregoritsch que completó su espectacular actuación individual marcando a placer y a contrapié de Sommer. El delantero austriaco mostró una carta de presentación fantástica ante la afición del Veltins Arena, estadio al que aterrizó cedido en el mercado invernal por el Augsburgo con la voluntad de jugar y dar alegrías a los mineros. Por el momento el jugador de 25 años está cumpliendo sus objetivos. 
Los dos zarpazos del Schalke 04 sentenciaron el encuentro debido a que el Borussia Mönchengladbach se vio superado por las circunstancias y no supo encontrar reacción. Los potros se hubiesen podido meter en el partido a través de Thuram en el minuto 71, pero el potente disparo del francés fue rechazado por un sobresaliente Schubert, que se mantuvo en la portería minera por delante de un Nübel que presenció la victoria de su futuro ex-equipo desde la grada después de protagonizar uno de los traspasos más importantes del mercado invernal al fichar por el Bayern Múnich para la próxima temporada, movimiento que no sentó nada bien en Gelsenkirchen

Clasificación y próximos rivales

La victoria del Schalke 04 supone tres puntos muy importantes para la entidad de Renania del Norte-Westfalia. Los mineros se aseguran de ese modo mantenerse en la zona Champions y se sitúan cuartos, a cuatro puntos del liderato. Por otro lado, el Borussia Mönchengladbach desaprovechó la opción de adelantar al RB Leipzig y dormir líder, una derrota dolorosa para los potros, que siguen segundos, a dos puntos del liderato, y pueden ver cómo el Bayern Múnich les sobrepasa en la tabla. Precisamente el Bayern Múnich será el próximo rival del Schalke 04 con el Allianz Arena como escenario, mientras que el Borussia Mönchengladbach recibirá al Mainz 05 en la próxima jornada, la jornada 19 de una Bundesliga que ha iniciado el 2020 con la misma incertidumbre sobre los puestos de arriba de la clasificación que la que había en 2019