Melbourne Victory have produced their finest performance of the young A-League season, cutting 10-man Wellington Phoenix down to size in a 6-1 thrashing at Etihad Stadium.
Besart Berisha finished with a hat-trick and Marco Rojas earned a double as Dylan Fox's dismissal after the break opened the floodgates for the home side.
Berisha twice delivered his punishment from the penalty spot after sloppy Wellington defending, while Rojas surged onto loose balls to finish past Glen Moss.
The pair combined for a 82nd minute effort that secured Berisha's hat-trick, and Mitch Austin cemented Wellington's embarrassment in injury time in front of 20,113 at Etihad Stadium.
The all-action affair delivered on Victory coach Kevin Muscat's promise of an attacking feast, with plenty of bumps on the way.
With Rojas, Kosta Barbarouses, Gui Finkler and Phoenix coach Ernie Merrick all turning out against their former employers, there was plenty of feeling on display.
Full-backs Daniel Georgievski and Jason Geria powered Victory — the former involved in the two first-half penalties.
On 20 minutes, the Macedonian international flew into the box and was clumsily brought down by Roly Bonevacia as he collected Oliver Bozanic's nifty pass.
Two minutes later, Georgievski turned provider for Berisha.
Dylan Fox's attempt to muscle out the Albanian went awry, with his leg sticking inside Berisha's stride like a rod in between the spokes of a bicycle wheel.
On both occasions, Victory's striker strode confidently to the penalty spot, shooting to Moss' right.
La Coruña. Con un tanto de Rodrigo Moreno, Valencia rescató el lunes un empate 1-1 de su visita al Deportivo La Coruña, en un duelo entre dos ex campeones de Liga española que actualmente languidecen en la parte baja de la tabla.
El delantero del conjunto Che, quien había errado las dos mejores oportunidades de su equipo, marcó a los 46 minutos, al hacer contacto con un centro corto que le envió Nani. El arquero Przemyslaw Tyton, detuvo el balón, pero éste había rebasado ya la línea de gol.
Juanfran envió un servicio a Emre Colak, para que el volante rematara de cabeza y pusiera en ventaja a los locales, en el último instante del primer tiempo.
El resultado difícilmente dejó contento a alguno de los equipos. Valencia, que disputó su tercer compromiso bajo las órdenes de su nuevo técnico italiano Cesare Prandelli, siguió un punto encima del Dépor, que está apenas fuera de la zona de descenso.
Los gallegos ganaron la Liga en 2000 y Valencia se coronó en 2002 y 2004. Pasaron 10 años para que el Atlético de Madrid rompiera la hegemonía establecida por el Barcelona y el Real Madrid, en 2014.
En los años recientes, el objetivo principal del Deportivo ha sido evitar el descenso. El conjunto valenciano ha sido afectado por el éxodo de sus mejores jugadores y por la imposibilidad de encontrar un técnico que brinde resultados.
Una doppietta di Dossena (splendido il primo goal) regala al Cagliari la vittoria sul Palermo. Gara decisa nella ripresa, del solito Nestorovski la rete rosanero nel finale.
Dopo aver incassato ben nove goal nelle ultime due sconfitte, il Cagliaritorna a vincere tra le mura amiche: battuto il Palermonell'importante sfida salvezza grazie alla doppietta di capitan Dessena nella ripresa. Nestorovski riapre il match nel finale, ma non basta ai rosanero.
SAU E QUAISON DAL 1' - Rastelli ritrova Sau in avanti in coppia con Borriello, con Di Gennaro alle loro spalle. Tachtsidis regolarmente in cabina di regia affiancato da Padoin e Dessena. Isla retrocede in difesa e torna a fare il terzino destro, con Pisacane spostato a sinistra al posto dell'infortunato Murru. Ceppitelli-Bruno Alves la coppia centrale a protezione della porta di Storari.
De Zerbi schiera il tridente con Quaison, Nestorovski ed Embalo. Jajalo, Hiljemark e Chochev prendono posto in mediana. Difesa a quattro composta da Rispoli, Cionek, Andelkovic e Aleesami. Posavec tra i pali.
BUON RITMO - Avvio di gara su ritmi decisamente alti e con le due squadre molto aggressive in ogni contrasto. Dopo dodici minuti Chochev ci prova con un colpo di testa insidioso che finisce di poco alto sulla traversa.
Poco dopo arriva la reazione dei padroni di casa con Padoin, che tenta la conclusione dal limite dell'area: la palla è diretta nello specchio della porta ma colpisce involontariamente Borriello e finisce sul fondo.
DIFESE SERRATE - Embalo cerca la fortuna dalla distanza con un gran tiro, che viene però neutralizzato da Storari in calcio d'angolo. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono il controllo del possesso palla, ma le due difese chiudono ogni spazio sulle verticalizzazioni dei centrocampisti.
DOPPIO DESSENA - La squadra di Rastelli torna in campo più convinta e preme subito sull'acceleratore: il goal che sblocca gli equilibri arriva al 53'. Cross perfetto scodellato da Di Gennaro sul secondo palo, dove Dessena tira fuori dal cilindro un grandissimo destro al volo di esterno che si insacca nell'angolino basso alla sinistra di Posavec.
La reazione ospite si concretizza con un tiro potente di Embalo, ribattuto dalla difesa rossoblù. Borriello viene poi lanciato in profondità, ma il sinistro improvviso dell'ex Roma non inquadra lo specchio della porta.
Il Palermo si rende pericoloso solamente con le conclusioni di Embalo, ma il Cagliari prende ulteriore fiducia e confeziona un'altra bella azione per il raddoppio al 64'. Sau sfugge alla retroguardia avversaria sulla sinistra e mette al centro un pallone d'oro per l'accorrente Dessena, che insacca di prima il 2-0 con un preciso rasoterra e fa esplodere lo stadio.
NESTOROVSKI LA RIAPRE - Gli uomini di De Zerbi cercano spazi sulle fasce ed è proprio dalla destra che arriva la rete rosanero: Rispoli mette in area un pallone teso sul quale si avventa il solito Nestorovski, che insacca ad un passo dalla linea di porta con la complicità di una difesa rossoblù immobile.
Nel finale pressione siciliana, ma la difesa del Cagliari regge bene sulle numerose palle alte messe in area e porta a casa tre punti preziosissimi.
L'Udinese ha sfiorato il terzo successo consecutivo dopo aver ribaltato l'iniziale vantaggio di Benassi. Ljajic pareggia le reti messe a segno da Thereau e Zapata.
Spettacolo e goal tra Udinese e Torino, che confermano l'ottimo periodo di forma. All'iniziale vantaggio di Benassi ha risposto da grande squadra la formazione di Del Neri, capace di ribaltare il risultato con l'uno-due di Thereau e Zapata. Nel finale la magia di Ljajic ha sancito il definitivo pareggio.
IAGO FALQUE A RIPOSO - Del Neri opta per il 4-3-3, che vede di punta De Paul, Thereau e Zapata. Novità a centrocampo, dove insieme a Fofana, reduce dalla doppietta contro il Palermo, ci sno Jantko e Kums: panchina per Badu ed Halfredsson.
In difesa, davanti a Karnezis, ci sono Widmer e Felipe come esterni, i centrali saranno Wague e Danilo.
4-3-3 anche per i granata, che vedono la novità Boyè nel tridente d'attacco insieme a Belotti e Ljajic. A centrocampo gli interni saranno Baselli, Valdifiori e Benassi. In difesa, davanti ad Hart, spazio a Rossettini e Moretti al centro, Barreca e De Silvestri dovranno spingere sugli esterni.
BENASSI A QUOTA 3 - Mihajlovic voleva una reazione immediata dal Torino e viene immediatamente accontentato. I granata sin dalle prime battute chiudono l'Udinese nella propria trequarti e dopo pochi minuti hanno l'opportunità di timbrare il cartellino, ma la conclusione di Boyè non trova lo specchio della porta. La reazione dei padoni di casa è tutta in un tentativo di Kums che sorvola la traversa. I granata fanno girare palla con velocità e proprio una combinazione nello stretto tra Belotti e Benassi permette al centrocampista di gonfiare la rete a tu per tu con Karnezis. Proprio l'attaccante ha l'occasione di mettere il risultato in ghiaccio, ma si vede chiudere l'angolo di tiro da Karnezis.
FOFANA ALL'ASSALTO - L'Udinese si aggrappa essenzialmente agli acuti di Fofana, grande protagonista nell'ultimo turno. Il centrocampista costruisce le occasioni più importanti dei suoi, senza però riuscire a replicare quanto di buono fatto a Palermo. Prima, sfruttando il lavoro svolto da Zapata, lascia partire una conclusione che esce di poco a lato; quindi si rende autore di un'azione personale di pregievole fattura, ma sul suo tiro è tempestivo De Silvestri ad immolarsi.
THEREAU NON SI FERMA - Nella ripresa il Torino appare stanco e privo di idee. Giusto Ljajic e Belotti provano a sfruttare il loro feeling per creare qualcosa d'interessante, senza tuttavia riuscirsi. L'Udinese allora prende coraggio e con Thereau pareggia i conti al primo vero tentativo: sul cross di Widmer, il francese gela Hart con un colpo di testa perentorio.
MAGIA LJAJIC - Le soprese non sono però finite qui. L'Udinese nel giro di pochi istanti trova il guizzo per portarsi addirittura avanti con Zapata, lesto sulla linea di porta a toccare la palla che tanto che basta per non condannare Barreca all'autorete. I friulani danno l'impressione di chiudere la gara, fino a quando sale in cattedra Ljajic. Fino a quel momento in ombra, il servo prende palla sulla destra, si accentra e scocca un mancino che s'infila all'angolino dove Karnezis non può arrivare. Nel recupero Zapata ha la palla della vittoria in contropiede, ma il suo diagonale scivola a lato.
Udinese-Torino2-2 (CRONACA) primo posticipo dell'11esima giornata.
Avanti i granata al 15' pt con Benassi e pari friulano di Thereau al 15' st. Bianconeri che ribaltano al 25' st con Zapata, mentre per il Toro parteggia definitivamente i conti con un bel gol di Ljajic al 32' st.
Gol, bel gioco ed emozioni. E' un pareggio scintillante quello offerto nel match al Friuli da Udinese e Torino. In vantaggio con Benassi nel primo tempo, il Torino si fa riacciuffare e superare dall'Udinese che con un uno-due tra Thereau e Zapata ribalta le sorti dell'incontro.
Il Cagliari ritrova la vittoria, con un 2-1 che lo risolleva dopo due pesanti sconfitte consecutive, nella sfida salvezza col Palermo. Mentre i siciliani precipitano sempre più giù: al Sant'Elia trovano il quarto ko di fila con De Zerbi sempre più a rischio. Eroe della giornata Daniele Dessena, alla sua prima gara da titolare dopo il brutto infortunio dell'anno scorso a Brescia, infila il gol che scuote una partita bruttina, più che altro da zero a zero. Poi si prende anche il lusso di raddoppiare.
Wilfried Bony came back to haunt Swansea on Halloween as Stoke extended their unbeaten run to five games.
The on-loan Manchester City striker opened his account for his new club with a brace to pile more misery on the struggling Swans.
Bony set Stoke on their way to victory with the opening goal inside three minutes when he scored from close range.
Wayne Routledge levelled for the visitors shortly after but Alfie Mawson's own goal early in the second half handed the hosts the lead again.
Bony sealed victory when he nodded in to continue his incredible scoring streak against his old employers.
Here's five things we lesrned:
Reuters
Wilfried Bony celebrates his first goal in Stoke colours
1) Wilfried Bony loves playing against Swansea
Bony scored on both of his appearances for Manchester City against his former club in 2015 before he fell from favour at the Etihad and he repeated the feat to break his duck for Stoke.
Former Swansea midfielder Joe Allen hit a half-volley, which he steered home for his first goal since Boxing Day.
Mark Hughes wrote in his programme notes that he was confident Bony would kick on once he got his first goal and his confidence was visibly boosted.
getty Images
Bony pounces to open the scoring
2) Bob Bradley will give youth a chance
The Swansea boss named 18-year-old Daniel James in a matchday squad for the first time.
James, who is notable because he is just about the only footballer without his own Wikipedia page, is a Wales youth international winger.
Swansea signed James from Hull for £72,000 and have big hopes for the pacy winger.
Getty Images
Bob Bradley named Daniel James among the substitutes
3) Gylfi Sigurdsson gives Swansea leadership
Bradley named Sigurdsson as Swans skipper for the first time against Stoke because he dropped club captain Leon Britton to the bench.
Swansea desperately need leaders following Ashley Williams' move to Everton in the summer and Sigurdsson showed he is prepared to step up to the plate.
The Icelandic international was immense for Swansea and crossed for Wayne Routledge to head home their leveller.
Reuters
Wayne Routledge levelled for Stoke before the break
Getty Images
Gylfi Sigurdsson had a hand in Routledge's equaliser
4) Charlie Adam revelled in his first league start since May 7
Adam started because of Geoff Cameron's injury and record signing Giannelli Imbula's demotion and made the most of his opportunity.
The Scot, whose Stoke future has been questioned, was bright and shot at every opportunity.
He curled two effort against either post with this trusty left foot to show Mark Hughes he can still do a job for him.
Laurence Griffiths/Getty Images
Lukasz Fabianski watches as Charlie Adam's effort strikes the post
5) Joe Allen's best position is No 10
Allen was deployed mainly as a holding midfielder by Brendan Rodgers when he was at Liverpool before he losing his starting place.
But it was no coincidence when he netted for Liverpool last season, it came when he was pushed further forward by Jurgen Klopp.
Mark Hughes has noted Allen's attacking threat and the Wales midfielder had a hand in Bony's opener before creating a chance for Marko Arnautovic to strike the post.
Reuters
Joe Allen was in fine form for the Potters
Player ratings
Stoke
Grant 7: Made a great one-handed save to push away a Routledge half volley.
Bardsley 6: Played despite his grandfather’s death and was beaten by Routledge for his goal.
Shawcross 6: Saw a header from a Shaqiri corner well saved by Fabianski.
Martins Indi 6: Had a bruising encounter with Swansea’s physical striker Llorente.
Pieters 6: Tenacious in the tackle and got forward to rifle a shot wide.
Reuters
Erik Pieters stops Modou Barrow in his tracks
Whelan 6: Kept things ticking over in the middle of the park as always.
Adam 7: Shone on his first league start of the campaign and hit the post twice.
Shaqiri 7: His corner led to Bony’s goal and was bright before going off injured.
Allen 8: Continued his excellent form for Stoke in the No 10 role.
Arnautovic 7: Was a threat when he cut inside and shot against the post.
Bony 8: MOTM. Showed a poacher’s instincts to steer home his first goal of 2016.