segunda-feira, 6 de janeiro de 2020

Pep Guardiola looks ahead to Carabao Cup Semi Final vs Manchester United

Manchester City manager, Pep Guardiola gives his thoughts going into Tuesday's Carabao Cup Semi Final with local rivals, Manchester United


Manchester City manager, Pep Guardiola has said that it's 'nice' to make the semi-finals of the Carabao Cup for the third season in a row, ahead of his side's first-leg clash with arch rivals, Manchester United on Tuesday.
After winning the competition in 2018 and 2019, the Blues boss stated that winning it again is just as important as the two previous triumphs: "Three semi finals in a row. It's not the biggest but it's nice to be here again. We have to try and win it. It was important to in the first season, the second and this one. Nothing has changed."

Pep expecting a tougher test

After defeating Bristol City and Burton Albion at this stage in the previous two seasons, City face a much tougher test this time as they take on their City neighbours, United meaning the Blues have two fiercely contested Manchester derbies in three weeks.
Guardiola commented on the toughness of playing his side's local rivals in this year's semi final: "Against United, a top club you can win and lose games. I did not expect to beat United all the time. We've beaten them more than we lose in the regular season. That is important."
"I know for the years I was not here, we were the noisy neighbours. Now I don't know what we are." 

City out for revenge

The back-to-back Carabao Cup winners will no doubt head into Tuesday's clash at Old Trafford with a feeling of revenge after United ran out 2-1 winners in the last Manchester derby at the beginning of December.
When asked what he learned from last month's derby defeat Guardiola stated: "How fast they are, how solid and aggressive. We conceded a few counter attacks and in just a few seconds they were in the box."
The Spaniard added: "I have a feeling they [Manchester United] are starting to play the way he wants [Ole Gunnar Solskjær]. The last game against Arsenal we saw clearly what he wants. It's not easy to take over a big club that's always demanding to be involved in the competition"

Injury positives for the Blues

One huge positive for the Blues is that Guardiola has confirmed that all of his squad have been involved with training apart from long term absentee, Leroy Sane. This means defender, Aymeric Laporte who has been out since August could give the Blues a huge defensive boost with a return expected in the coming weeks.

Le qualificate alla Coppa Italia: attenzione alle final eight più equilibrate di sempre

La Virtus e Milano sono le favorite, ma occhio alla parte destra del tabellone con Sassari e Brescia in agguato


Le qualificate alla Coppa Italia: attenzione alle final eight più equilibrate di sempre
Il basket italiano mette il tabellone delle Final Eight per la Coppa Italia in chiaro con ultima giornata del girone di andata. La Virtus continua la sua corsa e con 30 di Teodosic  batte Trento, soffrendo nell'ultimo quarto 83-77. Vittoria delle V nere che significa primo posto e campioni di Inverno. La Bologna bianconera incontrerà Venezia: la squadra lagunare perde contro Brescia, terza in classifica, 70-64 e riesce comunque a prendersi l'ultimo posto disponibile per Pesaro dal 13 al 16 Febbraio. La Leonessa terza attende la Fortitudo: Bologna batte Reggio Emilia nello scontro diretto e sale al sesto posto con un 86-69 importante e aiutata da un quarto periodo di un super Sims e affronterà la Coppa Italia da neopromossa e possibile rivelazione. Cremona batte Brindisi: 93-89 il finale e per la Vanoli ostacolo Milano Olimpia, quarta e sconfitta da Cantù al Forum. Sassari seconda attende i pugliesi: grazie alla vittoria contro Pistoia 70-78. I toscani vedono la loro lotta salvezza complicarsi, data la vittoria di Trieste a Pesaro e marchigiani sempre più vicini alla retrocessione. Varese batte Treciso e la inguiaia non di poco in una lotta salvezza che vede Trieste, Treviso, Reggio Emilia, Roma e Pistoia a giocarsi la seconda retrocessione insieme alla Pesaro in crisi di identità. 

Pari tra Bologna e Fiorentina: a Benassi risponde Orsolini (1-1)

Pari che non smuove la classifica per Bologna e Fiorentina. A Benassi risponde Palacio. Buona la prima per Iachini. 


Si conclude con un pari la prima di Iachini sulla panchina della Fiorentina. La viola pareggia 1-1 in casa del Bologna, rammaricandosi per la rete subita al novantesimo. Avanti grazie a Benassi, gli ospiti vengono meno alla distanza, subendo la controffensiva di un Bologna bravo a pareggiare con Orsolini sul finire di gara.
Padroni di casa che scendono in campo con il 4-2-3-1.  Davanti a Skorupski, difesa a quattro composta da Tomiyasu, Bani, Danilo e Denswil. Dietro a Palacio, trequarti formata da Orsolini, Soriano e Sansone. Mihajlovic sceglie Medel e Poli per sorvegliare la mediana. Un più difensivo 3-5-2 per gli ospiti. Dragowski in porta, protetto dai centrali Milenkovic, Pezzella e Caceres. Pulgar in cabina di regia, affiancato dalle mezzali Benassi e Castrovilli. Il neo-tecnico Iachini schiera Lirola e Dalbert come fluidificanti, incaricati di servire dalle fasce i due attaccanti Chiesa e Vlahovic.
Primo tempo abbastanza vibrante, soprattutto nei primi minuti. Al dodicesimo, grande occasione per il Bologna, a cui viene annullata una rete. Orsolini vede Palacio in mezzo, l'argentino taglia e beffa il connazionale Pezzella prima di battere Dragowski. Il direttore di gara annulla però per fuorigioco dell'ex Genoa. Due minuti dopo, azione personale di Chiesa che appoggia in mezzo, Skorupski mette in corner. Il più pimpante è Rodrigo Palacio, davvero imprendibile per la retroguardia viola. Al venticinquesimo, lancio di Sansone per il treza, fermato da un'uscita rischiosa ma efficace del portiere polacco della Fiorentina. L'undici di Iachini riesce però a segnare due minuti dopo grazie all'uomo che non ti aspetti, Marco Benassi, poco impiegato nella prima parte di stagione.
Il centrocampista ex Torino ringrazia infatti Medel per un disimpegno di testa e lascia partire un destro al volo imprendibile per Skorupski. La Fiorentina prende coraggio e riesce a reggere l'urto, controllando per tutta la seconda fase di primo tempo. Al 42' bel lancio di Pulgar, ex di gara, verso German Pezzella: il centrale svetta su tutti ma spara alto sopra la traversa. La Fiorentina dà l'impressione di essere solida, il Bologna di poter far male ogni qualvolta riparte. Ma la prima frazione si conclude, comunque, con la viola in avanti e i felsinei poco pungenti. L'ultimo, timido, squillo capita al 45': Palacio tenta un tiro-cross e Benassi prima e Vlahovic poi allontanano.  
Secondo tempo che comincia con il Bologna pericoloso grazie a Sansone. Al 47', l'esterno impegna Dragowski con un bel destro. Un minuto dopo, ci prova invece Lirola a preoccupare Skorupski con un insidioso tiro-cross. Più Bologna nella fase centrale di seconda frazione. Al 52' è sempre Sansone a concludere e a sparare alto, cinque minuti dopo un delizioso lob quasi beffa Dragowski. La sfera termina però alta di poco. La Fiorentina si vede con Vlahovic all'ora di gioco: il talentino di casa viola calcia male e vanifica l'ottimo recupero di Chiesa su Tomyasu. Poche emozioni nel secondo tempo, che alterna momenti di pausa a fiammate isolate. Al 77' buon tentativo di Santander, il tiro finisce però alto.
Appena sessanta secondi dopo si mette in evidenza l'ex Pulgar. Il destro morbido del cileno sfiora infatti lo specchio della porta. Tre minuti dopo manca la rete Soriano. Approfittando di un buco difensivo, il centrocampista di casa tira centralmente. Dragowski non ha problemi. La fase finale della gara registra comunque un forcing del Bologna. All'88', cross dello scatenato Orsolini per Bani. Il centrale ex Chievo Verona sfiora di testa e trova la miracolosa risposta di Dragowski. Nulla può però il polacco nei minuti finali gara, quando è Orsolini a far esplodere i tifosi del Dall'Ara. Al novantesimo, l'esterno juventino lascia partire un bolide che beffa Dragowski. La sfida termina dunque 1-1. Migliore in campo per i padroni di casa, Orsolini. Bene Dragowski per gli ospiti.

Baptiste Ridira (Saint-Pryvé-Saint-Hilaire) : « C'est génial »

L'entraîneur de Saint-Pryvé-Saint-Hilaire (N2), tombeur de Toulouse au tour précédent, est ravi à l'idée d'affronter l'AS Monaco en 16es de finale de la Coupe de France.
Baptiste Ridira (entraîneur de Saint-Pryvé-Saint-Hilaire, N2, adversaire de Monaco en 16es de finale de la Coupe de France) : « Monaco faisait partie des clubs que j'espérais donc c'est une grande satisfaction. Je préfère ça à un tirage moins prestigieux mais peut-être plus piégeux. On reçoit encore un club de Ligue 1, c'est génial, c'est le troisième en deux ans (Rennes la saison dernière, Toulouse et donc l'ASM cette saison).
Il y a de grandes chances que l'on joue à Orléans même si on aurait aimé les mettre sur notre champ du Grand Clos (le petit stade de 1 600 places où ils ont battu le TFC, 1-0). A priori on n'aura pas d'autorisation cette fois de la Fédération. Monaco, en termes de prestige, de passé, c'est une tête d'affiche. Ils sont dans une période de renouveau avec un nouvel entraîneur. Et puis il y a un joueur du Loiret chez eux, le petit Benoît Badiashile que j'ai vu grandir dans la région à Malesherbes. »

La Juventus cala il poker e Ronaldo la tripletta

Prima tripletta del portoghese in serie A e grande prova corale nella ripresa degli uomini di Sarri


Cagliari abbattuto dalla corazzata bianconera! I botti di inizio anno, in attesa dell'Inter impegnato a Napoli, li fa la Juventus. Madama batte un Cagliari che incappa nella terza sconfitta consecutiva e per gli uomini di Maran occorre rivedere qualcosa verso il Milan il prossimo weekend. Avversario complicato la squadra sarda, ma la Juventus gioca il suo calcio e viene trascinata da Ronaldo. Sardi con Simeone e Joao Pedro a cercare di scalfire i bianconeri, mentre Demiral titolare in difesa e Dybala trequartista in casa Juventus.
CRONACA DELLA PARTITA
Prima frazione in totale equilibrio tra le due squadre in campo allo Stadium. Pallone molto girato a lungo, bel possesso palla e una Juve che appare bloccata. Al 8' Alex Sandro calcia altissimo, dopo una bella azione tra Dybala e Cuadrado. Al 13' si vede Ramsey che riceve da Rabiot, ma senza successo. Al 15' il gallese serve Ronaldo, am chiude la difesa sarda. Al 19' Ramsey prova il destro troppo poco preciso per impensierire Olsen. Al 24' Ramsey tenta il tocco morbido, ma Olsen è presente. Al 28' occasione per Dybala al volo, ma palla alle stelle. Al 35' corner di Pjanic, salta Demiral di testa e palla sulla traversa. Al 41' occasione Cagliari con Naiggolan che sbaglia controllo e tiro. 
Nellla ripresa, al 49' errore di Klavan che serve Ronaldo che dribbla Olsen e insacca il vantaggio bianconero. Gol che sblocca la squadra di Sarri che gioca meglio e più sicura. Al 51' piattone di Dybala e bravissimo Olsen a superarsi. Al 60' Simeone prova la conclusione, ma il portiere polacco della Juve si esalta con riflesso felino. Al 65' Dybala entra in area con un numero e viene steso da Rog e Ronaldo segna il rigore successivo e doppietta lusitana.  Al 71' ancora il belga ex Inter Nainggolan, ma nulla di fatto. Al 75' numero di Ronaldo che trova Ramsey e conclusione debole del gallese. Al 81' tris Juve con Higuain che supera la difesa e approfitta di un Klavan non perfetto per segnare il terzo gol. Poker e tripletta per CR7 che arriva al 83': strappo di Costa, filtrante per Ronaldo e palla in  rete alle spalle di Olsen non perfetto. Al 93' palo clamoroso di Joao Pedro con il mancino. Un Cagliari ch merita la sconfitta: una squadra che non ha mai mostrato di essere pericolosa, stanca e lenta e senza mai creare palle gol. La Juventus cancella la pessiam Supercoppa e parte con il turbo e da un segnale forte al campionato e ad una Inter che deve rispondere presente, ma attenzione al gioco di Sarri che si sta cominciando a vedere.

Michel Garcia (Gonfreville) : « Que du bonheur »

Le président de Gonfreville (N3) n'a pas caché sa satisfaction à l'idée d'accueillir Lille dans le cadre des 16es de finale de la Coupe de France.
Michel Garcia (président de Gonfreville-L'Orcher, N3, qui affrontera Lille en 16es de finale de la Coupe de France) : « Pour un club amateur, recevoir une Ligue 1, ce n'est que du bonheur ! J'apprécie beaucoup ce club du Nord, où plusieurs joueurs de chez nous ont été en formation et qui possède un entraîneur emblématique (Christophe Galtier). C'est une belle histoire. Pour le stade Océane (où évolue le voisin, Le Havre AC, en L2), le président du HAC m'a déjà contacté et les négociations vont commencer. On n'a pas le choix, on jouera la-bas, dans les meilleures conditions. »

Borussia Dortmund schließt das Kapitel Götze


Mario Götze stieg bei Borussia Dortmund zum Star auf. Nun steht der Weltmeister zum zweiten Mal beim BVB unter Vertrag und wird zum zweiten Mal gehen. Diesmal aber sitzt der Verein am längeren Hebel.

Mario Götze wird Borussia Dortmund im Sommer verlassen. Der Siegtorschütze des WM-Finales 2014 und sein Verein konnten sich endgültig nicht auf eine Verlängerung des Vertrags einigen. Finale Gespräche über ein neues Arbeitspapier seien geplatzt, berichtet die „Bild“.

Dem Bericht zufolge habe es zuletzt noch einmal eine Annäherung zwischen den Parteien gegeben, diese sei aber erfolglos verlaufen. Offenbar war Dortmund nicht mehr bereit, Götzes Gehalt, das bei rund zehn Millionen Euro liegen soll, zu bezahlen. Eine vom Verein angestrebte deutliche Reduzierung sei hingegen für den Offensivspieler nicht infrage gekommen.
Dies verwundert kaum, da der 27-Jährige nun in der komfortablen Lage ist, im Sommer ablösefrei zu sein. Sein Vertrag läuft in knapp einem halben Jahr aus, der BVB kann dann kein Transfergeld für ihn verlangen.
Götze spielte bereits zwischen 2009 und 2013 für den BVB, ehe der FC Bayern von einer Ausstiegsklausel Gebrauch machte und ihn unter Vertrag nahm. Die Zeit in München verlief für ihn jedoch recht glücklos, sodass er nach drei Jahren zum BVB zurückkehrte, was die Fans dort eher widerwillig aufnahmen.

Hertha und Inter sollen interessiert sein

Auch in der Heimat konnte Götze nur selten an alte Zeiten anknüpfen. In der Nationalmannschaft spielt er schon länger keine Rolle mehr, beim BVB ist er oft nur noch Ersatz. Durch den Transfer der norwegischen Sturmhoffnung Erling Haaland gerät er nun zusätzlich unter Druck.
Die Frage ist nun, wann Götze sich diesem endgültig entzieht: kommenden Sommer oder vielleicht doch schon in den nächsten Tagen? Hertha BSC soll ebenso an seinen Diensten interessiert sein wie der italienische Klub Inter Mailand. Götze soll eher zu einem Wechsel ins Ausland tendieren.